L'impegno di singoli, associazioni e cittadini per cambiare dal basso il quartiere e la città

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napoli, 1995, un parco di 8.000 mq che si estende tra i quartieri Montesanto e Tarsia, al suo interno due edifici: una palazzina di tre piani e una struttura che ospita delle scale mobili. Il progetto è stato realizzato con i fondi del dopoterremoto del 1980, una spesa ingente dopo l’esproprio di edifici situati su un costone considerato franabile. Ma il parco non è stato nemmeno inaugurato, viene abbandonato alle intemperie e al vandalismo, diventa famoso nel quartiere come “lo sgarrupato”, intrappolato nel suo passato di dissesto. Il 25 agosto di quell’anno, un gruppo di giovani occupa l’intera struttura, le dà un nome spettacolare: DAMM, Diego Armando Maradona Montesanto. Inizia così un’esperienza di autogestione, pedagogia e cultura indipendente, la sede principale è la palazzina di tre piani ma il collettivo si prende cura dell’intera area verde, finché, alla fine degli anni 90, il parco e le scale mobili vengono ufficialmente restituiti alla città con il nome di Parco Sociale Ventaglieri. Negli anni, da allora, altri gruppi e collettivi si avvicendano e collaborano tra loro, in uno spazio che è diventato un modello di gestione dal basso: gruppi di cittadini e cittadine che agiscono in nome del bene comune, e che si fanno essi stessi istituzione, colmando il vuoto lasciato da quelle pubbliche. Non è un modello ma una storia, che oggi celebra i suoi 31 anni di esistenza, un non-compleanno perché ogni giorno ordinario può diventare eccezionale per decisione collettiva, e mirare a stabilire relazioni di cooperazione per costruire spazi non soggetti alla dittatura del profitto e della competizione. Ci confronteremo su questa esperienza durante degli incontri dal 18 al 20 settembre prossimo, chiedendo a tutti e a tutte di dare un contributo perché il nostro non-compleanno quotidiano continui ad esistere e a resistere. Buona festa di non-compleanno al DAMM e a chiunque continua a credere che un altro mondo è possibile, qui e adesso. 31 Salvi tutti!

Sono state giornate intense e abbiamo dovuto riprenderci dopo i tre giorni del DAMM. Ma volevamo ringraziare tutte le persone che hanno partecipato a questa impresa.

Il primo giorno: Bruno Leone, Irene Vecchia e Dani Ginebroza; Gruppo Percussioni della Scalzabanda; Antonella Monetti con Ginevra Mennella e Giuseppe Lanciato; Emanuele Valenti; E Zezi; HDM Roots Movement.

I gruppi: Carnevale Sociale di Montesanto, Centro Stelle sulla Terra, DAMM Boxe, Spartak San Gennaro, Scugnizzo Liberato.

Il secondo giorno: Maurizio Braucci, Sergio Vitolo, Giovanni Zoppoli, Emma Ferulano, Fabrizio Nardi, Gianluca D'Errico, Emiliano Schember, Caroline Peyron, Mezzocannone Occupato, Leonardo Di Costanzo.

I gruppi: Centro Territoriale Mammut, Chi rom e… chi no, Arrevuoto, Gli Asini, NapoliMonitor.

Il terzo giorno: Giulio Barbato, Claudio Benegas, Rosaria Castiglione, Lucia Affinita e Ivan Gallotti, Yuri Lessoni, Arianna Boccamaiello, Beatrice Pepe, Dario Mauro, Francesca Fontanella, Francesco Borgo, Marco Aspride, Marie-Thérèse Sitzia, Lucia Vitrone, Veronica Grossi, Francesca Esposito, Adriana D'Agostino, Minni Carbone, Marta Carbone, Nello Provenzano, Daniele D'Ari, Margherita Romeo, Valeria Impagliazzo, Francesco Bianchi, Ana Gallego Almodóvar, Gabriele Spina, Giovanni Formisano.

I gruppi: Ass. Trerrote Teatro Ricerca Educazione, Contestualmente Teatro, APS Kalamos Teatro Nudo e Luna Nova.